
Un tempo gli animali erano più liberi, vivevano indisturbati in una natura selvaggia e incontaminata dall'uomo, a cui egli non avrebbe mai osato opporsi, perché la considerava sacra. Questo era il tempo dei folletti, delle fate e delle streghe. Il tempo in cui ogni cosa era sacra e indispensabile.
Man mano che la civiltà progrediva, questa paura verso la natura e gli animali selvaggi diminuiva, e l'uomo cercava di dominarla e usarla a suo favore, senza permettere che essa si rivoltasse. Gli animali, cominciarono ad aver paura dell'uomo e prevedendo che avrebbe usato anche loro, scapparono perché pensavano che tutti gli uomini fossero uguali, tutti cattivi.
Nel tentativo di fuga essi vennero catturati, messi in gabbie strette nelle quali non riuscivano a muoversi.
Un bracconiere aveva un figlio che non riusciva a sopportare che gli animali venissero trattati cosò. Una notte andö dove erano le gabbie e le aprò, facendo cosò scappare tutti gli animali.
Nel gran frastuono, i cacciatori si alzarono e andarono a controllare cosa era successo. Videro gli animali scappare. Subito li inseguirono. Gli animali si dirigevano verso una grande distesa d' acqua: il mare, lasciandosi alle spalle il bosco. Molti vennero uccisi, altri vennero catturati.
Solo due elefanti riuscirono ad arrivare al mare. Lò incontrarono un delfino che chiese cosa avessero. Risposero che i cacciatori li volevano catturare e uccidere. Allora il delfino per salvarli chiese a Nettuno, dio del mare, di fare un incantesimo su di loro. Cosò successe e vennero trasformati in due magnifiche rocce che ancora possiamo ammirare.

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