Il gigante immaginario





Sono qui, con una penna nel pugno e la tua immagine di fronte. Non capisco bene cosa sei! Guardando il tuo profilo penso: è un gigante che ammira la maestosità del mare. Osservandoti meglio riesco a intravvedere nel tuo viso ombreggiato dal sole il compiacimento per la bellezza della terra e del mare... Forse sei lò, immobile, a pensare: finirà questa bellezza? Ed io voglio risponderti "Forse per me finirà... Per te, chissà...?" Ora, guardandoti per l'ultima volta, scopro la tua vera identità: io ti immaginavo come un gigante che controlla il mare, invece sei solo una grossa pietra, nata dalla madre-terra posta lò a raffigurarlo; posta lò, per opera di chi non SO spiegare, ed immobile ed etereo scruti la maestosità del mare.


Clemente Spano