La leggenda dell'orso buono





Una mattina di un anno imprecisato a Golfo Aranci si sentirono dei rumori fortissimi e la terra tremare. Perö non si capiva da dove provenissero. Ad un tratto si vide un enorme piede bianco posarsi sul tetto di una casa vicina al Parco giochi. Le persone all'interno non se ne resero conto. Dall'esterno la gente gridava loro: "Uscite! Scappate!", ma, all'interno evidentemente non sentivano, o non si rendevano conto che le grida erano dirette a loro. Un ragazzo coraggioso allora entrö nella casa, prese i piccoli e invitö gli altri ad uscire. Perö ad un tratto quel grande piede si appoggiö di fianco alla casa e allora si vide che apparteneva a un enorme, gigantesco panda che si piegö verso la gente. Aveva una faccia dolce e disse con voce serena: "Non abbiate paura di me: non voglio fare del male. Sono venuto per conoscere degli esseri umani". Quando l'orso finò di parlare si sentirono delle urla provenire dalla strada principale: un bambino stava scappando ed una macchina con quattro uomini dentro lo inseguiva, sicuramente per rapirlo. Allora il grande orso si avvicinö. Prese con una mano il bambino e con l'altra bloccö le macchine. Consegnato il piccolo alla mamma, strappö i quattro uomini di dentro la macchina e li scagliö lontano: un volo che li fece finire nel mare di Cala Spada. La gente immediatamente gli corse attorno gridando: "W il nostro orso! Urrà per il nostro amico!". Da allora l'orso fu l'eroe di Golfo Aranci e continuö ad aiutare tutte le persone in difficoltà. Purtroppo si avvicinava la fine dell'autunno e l'orso dovette andarsene per immergersi nel suo lungo sonno invernale. E da allora non si sa niente di lui. Ma puö darsi che un giorno o l'altro ricompaia ad aiutare qualcuno in difficoltà.


Daniela Chiocca