I guardiani dell'isola





In una delle isole del nostro mare viveva un popolo pacifico. Tutti si dedicavano alla pesca: gli uomini con le barche portavano il pesce a riva; i bambini lo mettevano nelle ceste e lo portavano al villaggio; le donne lo cucinavano e poi mangiavano tutti insieme. Dopo aver mangiato cantavano e ballavano. Vivevano una vita semplice, ma felice. Un giorno nell'isola arrivö un naufrago partito da terre lontane. La popolazione lo accolse con tanta ospitalità: gli curarono le ferite, lo sfamarono, lo rimisero in forze, gli insegnarono a vivere in semplicità e a godere di quello che offriva la natura. Ma un giorno, da solo, si avventurö verso la cima più alta dell'isola. Attraversö foreste con bellissime cascate d'acqua e meravigliosi ruscelli. Arrivö alla sorgente in vetta al monte. C'era una roccia bellissima dove gli indigeni avevano scolpito la testa del Dio del mare per adorarlo, affinché li proteggesse dalle furie della natura. Il naufrago rubö i diamanti che gli indigeni avevano incastonato nella pietra e tornö alla sua terra d'origine. Un giorno l'isola fu invasa dai pirati comandati dal naufrago. Lo Stregone chiese aiuto al Dio del mare, che gli diede: il dinosauro per forza, la scimmia per l'agilità e la tartaruga per l'astuzia. Affrontarono i pirati e li sconfissero. Il Dio del mare trasformö in rocce il dinosauro, la scimmia e la tartaruga e li sistemö in riva al mare, di fronte all'isola, affinché proteggessero gli abitanti da altri pirati.


Francesca Turris