
Un tempo gli animali vivevano in pace ed armonia fra di loro. La loro vita trascorreva tranquilla e poiché non avevano alcuna necessità di spostarsi, nascevano, crescevano e morivano nello stesso posto. Cosò succedeva che gran parte di essi morisse senza vedere altri luoghi, altri animali, il mare. Solo i volatili avevano fama di conoscitori del mondo perché si spingevano facilmente in posti più lontani. Alcuni di questi animali, ascoltavano estasiati i racconti degli uccelli e sognavano di poter vedere una cosa: il mare.
Quella grande distesa d'acqua che si perdeva all'orizzonte. "Ma è grande quanto cento fiumi?" Chiedeva la tartaruga. "Di più, di più" rispondeva il corvo. La curiosità era talmente forte che un giorno un gruppetto di curiose bestiole si armö di forza e coraggio e partò. Destinazione: il mare. Guidate da un grosso corvo, si avviarono per tortuosi sentieri di montagna, interminabili pianure, boschi, selve. Non fu facile; fame, sete e fatiche stremarono i poveri animali non
abituati a muoversi più di tanto. Ma ne valeva la pena: avrebbero visto la cosa più bella del mondo, il mare. La gioia che provarono quando iniziarono a vedere una striscia azzurra all'orizzonte fu indescrivibile. Stanchissimi e privi di forze si sentirono invasi da una forte energia che li spingeva a continuare più in fretta. Quando giunsero in una spiaggia rimasero esterrefatti.
Non avevano mai visto né sognato nulla di simile. Si avvicinarono alla riva, ma non riuscirono a far altro che continuare a guardare. Era la cosa più bella che avessero mai visto, nulla era comparabile a quel blu intenso, a quell' immensità davanti ai loro occhi. Il loro sogno si era realizzato. Non sarebbero mai voluti ripartire: era troppo bello. Espressero il desiderio di poter rimanere lò per sempre, a contemplare il mare. Improvvisamente come se qualcuno avesse voluto accontentarli, si tramutarono in pietra. Essi sono ancora lò, sfidando tutte le condizioni atmosferiche, ad osservare il mare, e hanno davanti a sé tutta
l' eternità.

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