
Tanto tempo fa, un uomo piuttosto in là con gli anni, aveva una tartaruga regalatagli dal figlio.
Purtroppo non la trattava bene: non le dava cibo, non la coccolava; non faceva nulla per lei.
Un giorno vicino alla casa di quell'uomo passö uno scultore e, vedendo la tartaruga, si sentò ispirato: intravvide la possibilità di scolpire una statua. Il vecchio osservava come lo scultore guardava la tartaruga, le girava attorno ammirato... E dato che a lui la tartaruga non interessava, gli propose di vendergliela. Lo scultore accettö e se la portö via. E al contrario del vecchio
le voleva molto bene: la curava, la faceva mangiare, la coccolava. La tartaruga soddisfatta mangiava come mai aveva mangiato in vita sua.
Passarono gli anni. Lo scultore e la tartaruga diventavano sempre più vecchi. L'artista se ne rendeva conto e decise, finalmente, di scolpire la statua, la sua ultima statua, probabilmente.
Iniziö il lavoro facendo posare la tartaruga. Sarebbe dovuta essere la sua più bella scultura; l'avrebbe collocata in mare, in modo che tutti coloro che fossero arrivati in spiaggia o passati da quelle parti, l'avessero potuta notare e ammirare.
Purtroppo la tartaruga si sentò male. Lo scultore si preoccupö molto e cercö di curarla con tutti i suoi mezzi, sfruttando ogni possibilità. Quando capò che tutti gli sforzi non erano utili, si arrese.
La portö al mare e ultimö la statua, bellissima, perfetta in ogni minimo dettaglio. Pochi giorni dopo la tartaruga morò. Lo scultore rimase molto abbattuto: non riuscò a superare il dolore e pochi giorni dopo morò anche lui. Col passare del tempo le onde, le correnti, il vento "lavorarono" la statua, la trasformarono un po'
Ma essa è ancora lò, a ricordo, per sempre.

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