
Questa roccia, nella fattispecie granito, oggi appare ai nostri occhi modellata in una forma particolare, ma originariamente non era cosò: era un "comune" ammasso di magma incandescente che si trovava in profondità, sotto la crosta terrestre.
La sua struttura granulare è tipica delle rocce intrusive, cioè quelle che si sono solidificate in profondità. In seguito, dopo aver subito l'influenza di forze endogene, si puö supporre che questa massa granitica sia emersa dal sottosuolo dove ha iniziato a essere soggetta ad un processo di disfacimento progressivo a causa degli agenti atmosferici, e, in seguito di erosione (e quindi levigazione) da parte del mare che con il suo continuo, ma incostante, moto ondoso, l'ha
"scolpita"; ha scolpito la bellissima figura di una foca monaca che si riscalda al sole.
Purtroppo pero è una "condizione momentanea" quella di "foca che si riscalda al sole". La roccia rappresenta un sistema instabile e sapendo che tutti i sistemi tendono alla stabilità, il suo "destino" è quello di ridursi in piccoli granelli di sabbia, che da sempre rendono belle le nostre spiagge.
I nostri posteri dovranno dire: "Addio, foca!". Si ricorderanno di aggiungere: "Grazie, foca!"?.

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