
Nel mare tra Capo Figari e Punta Nuraghe viveva una grande tribù di foche che avevano ricevuto un privilegio da Madre Natura, padrona del golfo: diventare umane da dopo la mezzanotte fino all'alba, purché tornassero alla tribù in orario.
C'era nel branco una foca giovane molto vanitosa che una volta diventata umana tardava sempre a rientrare tra le altre in orario.
Il capo del branco minacciava ogni volta di punirla, ma lei, testarda, non dava retta agli avvertimenti.
Un giorno Madre Natura, avvertita dal capo, le disse che se tornava in ritardo un'altra volta l'avrebbe punita severamente. Per un determinato periodo la foca tenne conto dell'avvertimento ma poi, convinta che Madre Natura si fosse dimenticata, tornö in ritardo. Madre Natura che non si era dimenticata decise di pietrificarla nelle sue vere sembianze di foca là dove si trovava. Quando la giovane foca si rese conto di quello che le stava succedendo corse verso l'acqua, si tuffö, ma appena sfiorö la superficie del mare si pietrificö completamente.

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