
Amico, se ti chiedono: "Che cosa vedi in questa foto?" probabilmente
risponderai: "Un po' di scogli sul mare". Io, invece, no.
Accendo la fantasia e vedo in quella sagoma cilindrica, sulla sinistra,
un bue marino che per vergogna nasconde la testa sott'acqua. Si vergogna
per tutte le malefatte da lui commesse ai danni dei pescatori ai quali, non solo rubava i pesci (zerri, spigarelle) dalla quaracinara, ma perché alla fine veniva a galla, si rotolava sull'acqua e dopo averli sbeffeggiati li salutava con una bella pernacchia.
E adesso nasconde la testa, questo mammifero, che quando fa il cattivo
viene chiamato "bue marino", quando invece si fa i fatti suoi allora diventa "foca monaca".
A questo punto sorge una domanda: "è maschio perché bue, o è femmina perché foca?". E ancora: "Un mascalzoncello con tanto di baffi, puö essere monaca?".
Sulla destra, invece, mi sembra di vedere la testa di una murena gigante che sta cercando la sua coda. Meravigliata di non vederla sta pensando se per caso non se l'abbia mangiata lei stessa.
Con la voracità che si ritrova puö averlo anche fatto. Dicono che sia un pesce intelligente, ma spesso per il suo vizio di non misurare le prede che cerca di buttarsi in corpo, rimane strozzata.
I pescatori la trovano attorcigliata al palamito con in gola un boccone che non è riuscita a far superare il tunnel che conduce allo stomaco.
Hai visto, amico? Con la fantasia ho dato forma a due scogli che, a prima vista, non significavano niente. Prova anche tu. Puö darsi che la tua fantasia sia più fervida e creativa e riesca a farti vedere cose più meravigliose.
Con la fantasia anche la vita è più bella.

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