Un sogno





Il pescatore quella sera si era spinto in una zona diversa dal suo posto abituale. La sua attenzione fu subito attratta da una roccia assai particolare. Aveva una forma tondeggiante , ma sembrava viva, strana…. Il pescatore gettö la sua lenza e un po' cullato dall'ondeggiare del mare e un po' colto da un'improvvisa sonnolenza si addormentö. Fece uno strano sogno... . Tanto, tanto tempo fa la roccia non c'era; c'era solo l acqua del mare. Un giorno per quel luogo si trovö a passare una nave carica di oggetti preziosi e oro. L'equipaggio era molto affiatato e in quel momento (un attimo di riposo) tutti si stavano divertendo a giocare col cagnolino che avevano preso con loro da poche settimane, ma che già aveva familiarizzato con tutti e scodinzolava felice qua e là... Ad un tratto il cagnolino fiutö un pericolo: era in arrivo un'enorme tromba marina! Abbaiö cosò forte e cosò disperatamente da avvertire i marinai che cercarono in tutti i modi di prepararsi al mostruoso contrattempo. ll cagnolino cercö di rendersi utile, cosciente di ciö che stava per succedere, ma fu tutto inutile: la nave affondö in mezzo al fragore del mare e alle violentissime raffiche di vento. Anche in acqua il cagnolino tentö di salvare i padroni, tenendoli a galla per quanto poteva, ma invano. Era ormai notte quando venne trascinato via dalla corrente. Per fortuna riuscò ad aggrapparsi ad una strana cosa, sorta in quello stesso attimo dal mare. Subito si girö, nella speranza di scorgere i marinai. Era cosò disperato che non si era accorto di essersi aggrappato al dio del mare, Nettuno! Il dio disse: "Piccolo cane, il tuo amore per loro è cosò grande che ora sono in salvo, ma tu non potrai raggiungerli subito perché non riusciresti ad arrivare a riva nuotando. Resterai qua ad aspettare che loro vengano a prenderti....". E il dio divenne pietra e con lui il cagnolino, sempre rivolto verso il mare per attendere i suoi padroni.. . . Si era messo vento. Il pescatore si svegliö, colpito da quello strano sogno e comprese la causa della forma della roccia cosò strana: era il cagnolino, nella parte destra, girato verso il mare ed era Nettuno, nella parte sinistra, cosò grande ed imponente. Alzö lo sguardo ma la roccia che lo aveva tanto colpito era scomparsa! Si stropicciö gli occhi e guardö meglio, ma inutilmente: non c'era più! Pensö di essere diventato matto, ma poi capò: i marinai erano tornati a prendere il loro cagnolino e Nettuno era tornato nelle profondità del mare.


Lidia Guagliumi