"...una scultura che mi incanta






Sono venuto e mi son seduto vicino a te per poterti parlare, amico scoglio. Tu che stai a delimitare i confini schiumando le grandi e violente onde marine per salvare la mia terra, mi dai sicurezza. Attraverso la nebbia cerco la tua sagoma perché possa trovare la strada del ritorno. Al riparo della tua maestosità crescono tanti bellissimi fiorellini che tu proteggi dalle intemperie e dal vento che li maltratterebbe. Più volte ho legato a te la corda della mia barca per sentirmi sicuro quando fischiava il vento. E mi facevi compagnia. Il tempo, per natura, invecchia tutto e tutti. Anche tu stai invecchiando e hai messo il cappellino della notte mentre un fanale, appoggiato sul tuo nasino all'insù, si illumina perché tutti vedano all'orizzonte la via più sicura, possano tracciare la rotta senza confusioni. Sei soltanto uno scoglio (cosò mi hanno insegnato a chiamarti), ma la tua sagoma è una grande scultura che mi incanta, mi stupisce e mi dà sicurezza.


Leonardo Feola