
Era una bella giornata d'autunno. Come poter stare a casa.? Impossibile! Cosò decisi di salire in macchina e via, alla ricerca di qualche posto sperduto nella natura. Dopo qualche chilometro, parcheggio e continuo a piedi, ammirando le bellezze che incontro man mano che avanzo, cercando qualcosa che... Non SO neanch'io.
Ad un tratto il mio sguardo è attratto da quelle che, a prima vista, sembrano delle semplici, normalissime rocce sul mare... perö, viste con occhio più attento (ed un pizzico di fantasia)...
Tanti e tanti anni orsono in un piccolo paesino dell'entroterra sardo viveva un'allegra famiglia: papà Smeraldo, mamma Turchese e la loro figlioletta Corallina. La vita trascorreva semplicemente; ogni giorno imparavano qualcosa da ciö che li circondava; sapevano apprezzare tutte le piccole cose che la vita offriva e gioirne. Vivere per loro significava essere felici e amare.
Tutto andö avanti cosò finché un giorno non bussö alla porta di casa Pisistrato. Si presentö come un nipote, raccontando loro la storia tristissima della sua vita e di come fosse riuscito a rintracciare loro, a suo dire, i parenti più prossimi.
Papa Smeraldo lo accolse a braccia aperte, mentre mamma Turchese nutriva qualche perplessità.
Pisistrato cominciö a vivere a casa di Corallina. All'inizio sembrava che continuasse a regnare l'armonia e la gioia nell'allegra famigliola, ma ben presto cominciarono ad accadere strane cose. Il giorno del 6° compleanno di Corallina i genitori organizzarono una gita al mare.
La piccola era molto felice: giocava vicino all'acqua, correva di qua e di là, spensierata.
Pisistrato, al contrario, era molto taciturno. Si era allontanato dal gruppo e, in disparte, sfogliava un libretto che gli era stato regalato da un anziano signore quando era alla ricerca dei suoi parenti.
Smeraldo e Turchese non riuscivano a spiegarsi il cambiamento del nipote: nell'ultimo periodo era diventato introverso, e per questo erano dispiaciuti. Inoltre Turchese aveva una strana, brutta, sensazione, ma non volle parlarne al marito per non rovinare la festa della bimba. Ma, ahimé, proprio in quel momento Pisistrato lesse a voce alta, dal suo libretto, una frase incomprensibile:
all'istante, tutta la famiglia, Pisistrato compreso, si tramutö in rocce dalle strane
forme: Corallina sembrava un polpetto; papà Smeraldo una specie di dinosauro; mamma Turchese assunse le sembianze di un cane di una razza poi estinta e Pisistrato era diventato un mostro piccolo piccolo.
Osservando attentamente le rocce vi si nota... l'antica unità familiare: papà Smeraldo sembra guardare con tenerezza la piccola Corallina intenta a sguazzare nell'acqua, mentre mamma Turchese pare scrutare il cielo pregando perché tornino a vivere.
Ammirando il paesaggio si è fatto molto tardi; è ora di rientrare. A malincuore rifaccio la strada di casa. Ma mi riprometto di tornare alla ricerca delle "mie" rocce. Guidando, nella tenera luce del crepuscolo, mi assale un dubbio: "Ma, sarà stato un sogno...".

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