La guerra delle tartarughe





Tanto tempo fa nella zona tra Monte Cannareddu e Punta Marana le tartarughe erano divise in tartarughe rosse e tartarughe marrone. Le rosse avevano dimora nei dintorni di Marana, le marrone tra Marinella e Monte Cannareddu. Le tartarughe rosse avevano una popolazione molto bassa, da ciö dipendeva la scarsità di tartarughe-soldato; le marrone invece avevano una popolazione molto numerosa e altrettanto lo era il loro esercito. Le tartarughe marrone erano molto guerriere e decisero di conquistare il territorio delle tartarughe rosse. La guerra durö mesi. Il re delle tartarughe rosse sapeva che la guerra non avrebbe potuto vincerla. Allora si rivolse al Grande Stregone di Sa Curi che lanciö un potente maleficio nei confronti di colui che aveva dichiarato la guerra: sarebbe stato punito severamente. E la punizione era questa: sarebbe diventato pietra dopo aver festeggiato la vittoria. E infatti dopo i festeggiamenti la tartaruga-capo rimase pietrificata, tra lo sgomento e la disperazione delle sue tartarughe. La tartaruga-medico e la tartaruga-saggio impotenti, si rivolsero alla Strega di Monte Majore, la quale, esaminato il caso, rispose: "C'è un solo rimedio: trovate una tartaruga rossa, posatela sul vostro capo pietrificato e recitate la formula magica che solo le tartarughe rosse conoscono. Costringetele a rivelarvela". Fu inutile: non si riuscò a trovare neppure una tartaruga rossa.


Valentina Romano